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Adua e le compagne

di W.E.

Ieri, in preda al desiderio di divanizzarci davanti a un film, senza novità e alle prese con le solite cassette e i soliti dvd, iniziamo a vedere Partitura incompiuta per pianola meccanica di Michalkov.
Capiamo dopo i primi dieci minuti che non è precisamente il film adatto per una serata in cui il raffreddore ti ottenebra tutta la parte superiore del cervello.
Così optiamo per Adua e le compagne di Pietrangeli.
Un film tutto al femminile (come quasi tutti gli altri, mi dicono, io di Pietrangeli ho visto ben poco) in cui quattro prostitute decidono, alla chiusura delle case di tolleranza, di continuare a lavorare nascondendo l’illegalità dietro la faccia di una trattoria.
Il problema però è che la trattoria comincia a funzionare, e che le quattro donne realizzano di preferire questa nuova vita (una sta per trovare marito, un’altra può finalmente vivere con il figlio piccolo) a quella a cui erano da anni abituate.
Una commedia amara che sonda con delicatezza l’animo femminile, la cui forza è grande ma pur sempre limitata dal contesto sociale e culturale e dall’universo maschile (qui a salvarsi, sono giusto un prete e un bambino).
Bellissima Simone Signoret e una dirompente interpretazione di Sandra Milo.

4 risposte su “Adua e le compagne”

SI! L’ho appena visto ora, cercavo quanche informazione in più sul web e sono capitata in questo blog. Un film molto amaro, come anche “Io la conoscevo bene” che però descriveva un contesto sociale veramente spietato (qui il fraticello invece è un po’ favolistico, attenua un po’ il colpo).
E’ un film particolare, davvero a cavallo tra i neorealismo e un tipo di cinema che non c’era in Italia, mi ha ricordato un po’ i vecchi film francesi che ho visto. Ma non ne so abbastanza. Comunque è bellissimo!
Ciao e grazie

Scusa….ritorno in questo blog, tanto non dormo.
Di seguito ad Adua ho visto tutto quello che ho potuto trovare di Pietrangeli, “il magnifico cornuto”, “Lo scapolo”, “Fantasmi a Roma”, “Nata di marzo” e “La visita” (che è tra quetsi quello che ho preferito). Sono rimasta un pò sorpresa dallo stile tutto originale, delicato, ironico e amaro.
Sorprende Sandra Milo, fantastica ne “La visita”, un pò bistrattata in “Fantasmi a Roma” per lasciare posto a tutti. Se ti và e non li hai ancora visti, è l’occasione di vedere qualcosa di valido, buona visione….Ciao

Perché ti scusi? Mi fa molto piacere che torni, e i consigli su film da vedere sono sempre ben accetti. In effetti non ne ho visto nessuno di quelli che citi. Provvederò. Grazie e a presto.

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