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Cotidie

Conseguenze inattese della febbre

di W.E.

Credo che siano le conseguenze della febbre. O della tachipirina sulla febbre. O del giorno e mezzo passato a casa con la febbre davanti al computer. Insomma, fatto sta che ieri sera tanta era la convinzione che ho fatto cambiare l’ora a tutti con un giorno di anticipo, con il risultato che stamattina, quando ho fatto capolino dalla mia stanza, tutti stavano correndo come palline impazzite perché erano in ritardo di un’ora sul lavoro.
Ancora con le cispe agli occhi (picìcchie a casa mia), ancora senza caffè, cercavo di capire che ora fosse realmente, idiota in mezzo al trambusto, coll’immancabile e sottile senso di colpa pronto ad attacarmisi addosso come pellicola. L’influenza fa dei brutti scherzi. Ma oggi sto molto meglio grazie a dio. Niente più incubi sulle lettere tridimensionali del logo di un’azienda di tubi d’acciaio. E finalmente ho capito che ora è.

2 risposte su “Conseguenze inattese della febbre”

Aspettavo con trepidazione le conseguenze dell’ora legale e del maltempo.
Amo il rumore delle gocce di pioggia che mi sbattono sulla pelata, il primo freddo, il marrone dei boschi, la condensa che esce dalla bocca, le giornate che finiscono alle diciassette. La maggioranza delle persone è incazzata nera. Tutto ciò non può che alimentare la mia gioia. E canto:
“Siamo noi, siamo in tanti,
ci nascondiamo di notte
per paura degli automobilisti,
dei linotipisti
siamo gatti neri, siamo pessimisti, siamo i cattivi pensieri,
non abbiamo da mangiare, come è profondo il mare,
come è profondo il mare.
Babbo che eri un gran cacciatore di quaglie e di fagiani
caccia via queste mosche che non mi fanno dormire,
che mi fanno arrabbiare,
come è profondo il mare, come è profondo il mare.
E` inutile non c’è più lavoro, non c’è più decoro
Dio o chi per lui sta cercando di dividerci,
di farci del male,
di farci annegare,
come è profondo il mare come è profondo il mare.
Con la forza di un ricatto l’uomo divento qualcuno,
resuscito anche i morti, spalanco prigioni, blocco sei treni
con relativi vagoni,
innalzo per un attimo il povero a un ruolo difficile
da mantenere poi lo lascio cadere
a piangere e a urlare
solo in mezzo al mare,
come è profondo il mare.
Poi da solo l’urlo divento un tamburo e il povero,
come un lampo,
nel cielo sicuro,
comincio una guerra per conquistare quello scherzo di terra
che il suo grande cuore doveva coltivare,
come è profondo il mare
come è profondo il mare.
Ma la terra gli fu portata via compresa quella rimasta addosso
fu scaraventato in un palazzo o in un fosso, non ricordo bene,
poi una storia di catene, bastonate e chirurgia sperimentale.
Come è profondo il mare, come è profondo il mare.
Intanto un mistico, forse un aviatore, scoprì la commozione
che rimise d’accordo tutti, i belli con i brutti,
con qualche danno per i brutti che si videro consegnare
un pezzo di specchio così da potersi guardare,
come è profondo il mare, come è profondo il mare.
Frattanto i pesci, dai quali discendiamo tutti,
assistettero curiosi, al dramma collettivo di questo mondo
che a loro indubbiamente doveva sembrare cattivo
e cominciarono a pensare, nel loro grande mare,
come è profondo il mare.
Nel loro grande mare, come è profondo il mare.
E` chiaro che il pensiero d…
fastidio anche se chi pensa è muto come un pesce
anzi è un pesce e come pesce è difficile da bloccare
perchè lo protegge il mare, come è profondo il mare.
Certo chi comanda non è disposto a fare distinzioni poetiche
il pensiero è come l’oceano,
non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare.
Così stanno bruciando il mare,
così stanno uccidendo il mare
così stanno umiliando il mare,
così stanno piegando il mare.”

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